
Chirurgia Endoscopica del tumore vescicale (TUR-V)
L`intervento di TURV consiste nell`asportazione della o delle neoformazioni endovescicali tramite uno strumento endoscopico (resettore) che viene inserito in vescica attraverso l`uretra.
La durata di questo intervento varia in relazione alle dimensioni e al numero delle neoformazioni. Solitamente si esegue con un`anestesia spinale. Durante l`intervento le lesioni vescicali vengono rimosse con l`uso di un`ansa attraverso cui passa la corrente di un elettrobisturi. Tale ansa asporta la lesione facendola a “fettine”, dalla sommità fino alla base (resezione). Qualora la neoformazione interessasse lo sbocco dell`uretere in vescica è possibile che venga applicato un cateterino ureterale interno (stent a doppio J) che verrà rimosso o sostituito dopo un periodo di tempo variabile. Raramente si rende necessaria una nuova endoscopia per la presenza di sanguinamento postoperatorio.
Di solito la degenza è di 2-3 giorni e alcune neoformazioni di piccole dimensioni possono essere trattate in Day Surgery. Per circa un giorno dopo l`intervento si somministra una terapia endovenosa e nella maggior parte dei casi si mantiene un lavaggio vescicale continuo con soluzione fisiologica attraverso il catetere vescicale, per un numero di giorni variabile a seconda della profondità della resezione. In genere il paziente viene dimesso senza catetere. La comparsa di minzione frequente e bruciore minzionale è generalmente passeggera. In caso di abitudine al fumo, il paziente dovrebbe smettere di fumare considerata la relazione tra fumo e recidiva della malattia tumorale.
Nella U.O. di Urologia dove il Dr. Ucciero lavora, la preferenza è per la resezione con corrente di taglio di tipo BIPOLARE. Ciò consente una maggior “pulizia” del taglio, una maggior capacità di coagulazione e l`utilizzo di soluzione fisiologica, come liquido di lavaggio, che previene ed impedisce una temibile complicanza di questo tipo di chirurgia definita “Sindrome da riassorbimento o TUR Sindrome”.
Il Dr. Ucciero, inoltre, esegue tecniche particolari quali la Resezione di neoplasie intradiverticolari e l`asportazione “en-bloc” della neoformazione tumorale.
Chirurgia Endoscopica dell’ipertrofia prostatica (TUR-P)
L`aumento di dimensioni dell`adenoma prostatico spesso, ma non sempre, causa una sintomatologia variabile che può determinare in una severa ostruzione al deflusso urinario.
Tale situazione può, a sua volta, innescare una cascata patologica che può determinare: vescica da sforzo, infezioni, calcolosi vescicali, presenza di diverticoli vescicali, idronefrosi bilaterale ed esitare fino all`insufficienza renale cronica. Una volta eseguita un`attenta diagnostica, e provata e verificata l`efficacia o meno della terapia medica, può rendersi necessario ricorrere ad un intervento chirurgico.
L`intervento chirurgico più eseguito in Italia per tale patologia e l`ADENOMECTOMIA TRANS VESCICALE, intervento tradizionale che prevede l`apertura dell`addome. In maniera più moderna, il Dr. Ucciero esegue in tutti i casi in cui le dimensioni dell`adenoma non siano veramente estreme, la cosiddetta TURP che consiste in una demolizione “a fettine” dell`adenoma prostatico evitando gli svantaggi e gli inestetismi della chirurgia tradizionale. Il risultato è praticamente sovrapponibile alla metodica “a cielo aperto”, anzi superiore. La possibilità di utilizzare un`energia bipolare consente una miglior “pulizia” di taglio, una miglior emostasi dei vasi sanguigni e tempi operatori ridotti. Inoltre, la corrente bipolare, previene completamente una temibile complicanza di questo tipo di procedura detta “Sindrome da riassorbimento o TUR Sindrome”.
Il Dr Ucciero utilizza anche, se necessario, tecniche particolari, quali la cosiddetta “TurboTURP” (per adenomi di grosse dimensioni), la Diverticolectomia vescicale endoscopica (in presenza di diverticoli clinicamente significativi), la contemporanea litotrissia di eventuali calcoli vescicali, ecc.


ECIRS
Endocopic Combined IntraRenal Surgery
Si tratta di una tecnica di combinazione tra la PCNL e la RIRS che prevede un doppio accesso alle cavità renali: dal basso, tramite Ureterorenoscopio flessibile, e dal fianco, tramite il Nefroscopio. È una tecnica che prevede due esperti operatori, da utilizzare per i casi più complessi come le calcolosi “racemose” o le calcolosi renali multiple. Permette di evitare gli accessi multipli al rene che erano l′unica soluzione a problemi quali quelli decritti.
Si tratta di una tecnica recente, già, però, più volte utilizzata dal Dr. Ucciero e dalla sua equipe.
Nefrolitotrissia percutanea PCNL e Mini PERC
I calcoli quando si trovano nel rene sono spesso asintomatici. La colica renale, in genere, si verifica quando il calcolo scivola nell′uretere. Ciò comporta che spesso la diagnosi è tardiva se non, addirittura, casuale.
Da linee guida, i calcoli fino a 20 mm di diametro possono giovarsi di un trattamento ESWL.
Per calcoli di diametro superiore a 20 mm si impone una procedura chirurgica. Una volta, esisteva solo l′intervento chirurgico tradizionale con una ferita addominale (o sottocostale) non inferiore ai 15-20 cm. Oggi, con una cicatrice di 1 cm per i calcoli a stampo di dimensioni notevoli (PCNL) o una di 3-5 mm per i calcoli da 10 a 25 mm di diametro si ottiene nella quasi totalità dei casi una completa “pulizia” delle cavità renali.
Sia nella classica posizione prona sia nella più moderna posizione supina (Valdivia modificata da Galdakao), così come nella versione classica (PCNL) o nella meno invasiva versione Mini (MiniPERC), con ausilio di energia balistica o laser, il Dr. Ucciero ha acquisito negli anni (la sua prima PCNL eseguita risale al 1997), un′ottima esperienza nella procedura con bassissime percentuali di complicanze.


Ureterolitotrissia Endoscopica ESWL
La colica renale si verifica quando un calcolo si sposta nell′uretere, causando dolore. Se il calcolo non viene espulso spontaneamente e le terapie mediche risultano inefficaci, si pone la necessità di procedere con qualcosa di più risolutivo. La preferenza del paziente, senz′altro, va per le procedure meno invasive possibili.
In tale ottica, grande successo ha avuto l′ESWL, ovvero il cosiddetto “bombardamento”, procedura volta a provocare la frammentazione del calcolo. Purtroppo, col passare degli anni, questa procedura ha dimostrato alcuni suoi limiti fra cui la presenza di una certa dolorabilità, la necessità di manovre “ancillari”(stent ureterale), la difficile frammentazione dei calcoli posti in uretere (mancanza della cosiddetta “camera di espansione”), la necessità, comunque, di eliminare i frammenti, a loro volta potenziali cause di colica.
L′Ureterolitotrissia endoscopica, sfruttando le naturali cavità urinarie, permette di arrivare a diretto contatto col calcolo e, sotto visione, eseguirne la frammentazione con energia balistica, ultrasonica o laser.
Aver paura di un intervento per un paziente è lecito. Ma, a volte, sapere che l′intervento può essere fatto con rischi veramente minimi, con percentuali altissime di totale risoluzione del problema e con una degenza media di poco superiore alle 24 ore, può aiutare a prendere una decisione. La casistica del Dr. Ucciero si attesta, a tutt′oggi, ad oltre 450 procedure in vari centri ospedalieri pubblici e/o privati.
LA RIRS
Retrograde IntraRenal Surgery
Si può procedere alla frammentazione di un calcolo renale senza fare buchi o tagli? Fino a qualche tempo fa la risposta a questa domanda poteva riguardare solo la possibilità di eseguire un′ESWL, con i limiti che abbiamo espresso. Oggi, con un grosso sforzo tecnologico di miniaturizzazione, si è ormai affermata la procedura definita RIRS.
Si tratta della possibilità di arrivare alle cavità renali partendo dall′orifizio naturale rappresentato dal meato uretrale esterno e risalire attraverso vescica ed uretere fino alle cavità renali. In questa sede tramite l′Ureteroscopio flessibile, strumento di circa 2,5 mm di diametro, dotato di ampie deflessioni, si possono raggiungere i calcoli nelle loro sedi. La fibra laser, di diametro ben al di sotto del millimetro, capace di seguire questi movimenti, rappresenta lo strumento di litotrissia. Non solo, laddove risulti difficile rimuovere i frammenti, si può procedere ad una vera e propria “polverizzazione” del calcolo con facile ed indolore eliminazione dei microframmenti.
Il Dr. Ucciero, fin dal suo lancio, ha abbracciato tale tecnica ottenendo ottimi risultati e maturando un′eccellente esperienza nella procedura.


Chirurgia Androlgica
Interventi per Varicocele, Idrocele, Criptorchidismo, Chirurgia estetica dei genitali esterni, Biopsie testicolari per azoospermia, Vasectomia.
Il Dr. Ucciero ha acquisito le necessarie conoscenze con diverse varianti di tecnica grazie alla frequentazione di una delle più valide scuole di Andrologia chirurgica d′Italia.
Chirurgia “maggiore” per patologia oncologica
PROSTATA: La prostatectomia radicale, sia nella versione chirurgica “a cielo aperto”, sia in quella laparoscopica viene eseguita, routinariamente nella U.O. di Urologia dove il Dr. Ucciero svolge la sua attività. Il Dottore esegue personalmente, quale primo operatore o in equipe, circa 50 prostatectomie radicali l`anno da diversi anni. Ha, inoltre, introdotto note personali di tecnica chirurgica che sembrano dare migliori garanzie sulla continenza urinaria.
VESCICA: La cistectomia radicale, con successivo confezionamento di derivazione urinaria interna o esterna, continente od incontinente, è, probabilmente, l`intervento che, in campo urologico, richiede il maggior impegno da parte degli operatori. Sia la fase demolitiva che quella ricostruttiva sono le più lunghe in chirurgia urologica. Il Dr. Ucciero svolge, con la necessaria competenza, tale intervento che viene eseguito esclusivamente con tecnica di chirurgia “a cielo aperto”.
RENE: Sia la Nefrectomia radicale per tumore del rene, sia la Nefroureterectomia per tumore della via escretrice, sia la tumorectomia renale “nephron sparing”, cioè con conservazione della parte sana del rene, vengono eseguiti con frequenza dal Dr. Ucciero, come primo operatore o in equipe.



